Uan, ciù, frì…Castelbellì in serie B!

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In un giorno come questo sarebbero infinite le cose da scrivere, da dire, da ricordare, da celebrare. Ma inizieremo dalla fine, ovvero ringraziando tutte le ragazze e lo staff intero per questa stagione, per questa partita, per questo inarrestabile percorso di successi. Due sole sconfitte in tutta la stagione, fra Coppa e Campionato, entrambi vinti con autorità e al primo tentativo utile. Nella partita di ieri poteva succedere di tutto, troppo alta la posta in palio per poter pronosticare con serenità un risultato probabile. Da una parte le corazzata di Monte San Giusto, con 2 punti di vantaggio in classifica, alla quale bastavano soli 2 set per vincere il campionato, che aveva strapazzato le avversarie nella gara di andata. Dall’altra parte la corazzata Castelbellino, che gioca fra le mura amiche di un palazzetto fino ad oggi inviolato, obbligata a vincere a punteggio pieno, che aveva vinto la finale di Coppa sempre contro l’Italiana Pellami, ma che aveva perso in trasferta. Una vera e propria resa dei conti fra due squadre forti e che devono ottenere la promozione in serie B.

Primo set dominato da una palpabile tensione, che porta ad errori a ripetizione da entrambe le parti. Si gioca sul filo dei nervi, paura e determinazione lottano nelle menti di tutte le giocatrici per trovare un equilibrio. In una cornice di pubblico impressionante, alla fine ha la meglio Italiana Pellami, che rompe il ghiaccio e vince ai vantaggi il primo round 24-26.

Ora Monte San Giusto è ad un solo set dall’obiettivo, Castelbellino non può più concedere nulla alle avversarie. La salita per le ragazze di Fusco è sempre più ripida, e l’inizio del secondo set è in mano alle avversarie che provano immediatamente ad allungare. Il vantaggio è di 4 lunghezze, e le ospiti vedono sempre più vicino il traguardo finale…forse troppo vicino, e le gambe cominciano a tremare. Dall’altra parte della rete Fusco sfrutta tutta la panchina e in un attimo ci si ritrova in parità, ma questa volta è la Termoforgia a mostrare maggiore lucidità: 25-23, 1 set pari e palla al centro.

Buono l’avvio delle padrone di casa nel terzo, poi Monte San Giusto recupera e si torna a giocare punto su punto. Alla tensione si comincia ad aggiungere la stanchezza, ma la grinta e la voglia di vincere sono più forti, e permettono a Castelbellino di non far cadere più alcun pallone. Le sicurezze offensive avversarie sono compromesse e la Termoforgia macina punti preziosi per un primo piccolo allungo di un break che riusciranno a mantenere fino a fine parziale. Cestelbellino avanti 2-1.

Siamo al set dei set, ovvero chi vince questo vince tutto. Italiana Pellami è atterrita, comincia a vedere il fantasma della beffa: la possibilità di passare da essere a una manciata di punti dal successo, al terrore di perdere tutto. La fatica c’è per tutte le ragazze in campo, ma dalla parte delle ospiti sembra un macigno pesante, che impedisce attacchi potenti e fantasia di gioco. Castelbellino se ne accorge e come un mastino affamato sta attaccato all’osso, tiene duro e sbaglia pochissimo, raccogliendo tutte le difese possibili e sfruttando le briciole di energie restanti per schiacciare più forte possibile. Termoforgia allunga, Italiana Pellami si spegne inesorabilmente. La festa per il Palas comincia diversi punti prima del fischio finale, che arriva sul 25-18 fra lacrime di gioia, canti di gloria, balletti, abbracci ed una festante invasione di campo che all’unisono canta: Serie B, Serie B, ce ne andiamo in Serie B!

E così, la storia per Castelbellino si ripete. A un solo anno di distanza arriva la doppietta Coppa Marche – Promozione. Non era affatto semplice, non era per niente scontato. Dopo la amarissima retrocessione dalla B2 dello scorso anno, in pochi avrebbero scommesso su una resurrezione così devastante come quella vissuta in questa stagione. Allora è giusto citare i principali protagonisti di questa vera e propria impresa vincente. A partire dal Presidente Amburgo, che ha saputo risollevarsi dopo la batosta dello scorso anno, che ha avuto l’intuito di migliorare l’assetto dello staff dirigenziale, e che ci ha creduto fin dal principio. Veruska Anacleti, passata da giocatrice a direttore sportivo. Un passaggio tutt’altro che semplice, ma che la capitana storica del Castelbellino ha affrontato con la sua solita grinta e caparbietà, mettendo in gioco forse più energie di quando era in campo. L’allenatrice Luisa Fusco, alla quale era stato chiesto di riportare Castelbellino in serie B. E lo ha fatto, dimostrando ancora una volta (anche se non ce ne era bisogno) di essere un coach vincente e capace di imprese epiche in qualunque categoria. Moira Cerioni, pilastro della pallavolo locale, ammirevole per essersi messa in discussione in serie C e a poche settimane dal parto. Federica Quintabà, che si è messa a disposizione della società, accettando con umiltà il ruolo di seconda, ma anche preziosa e determinante per molte partite fondamentali. Chiara Verdacchi, trascinatrice in campo e fuori, potente, grintosa, una vera professionista tanto in allenamento quanto in partita. Cecilia Stecconi, eccezionale nella crescita esponenziale di cui è stata capace da inizio stagione ad oggi. Dania Capponi, che ha stretto i denti dall’inizio alla fine del campionato per un infortunio, e che è stata poi capace anche di sfoderare la sua miglior partita proprio quando contava di più. Sofia Giombetti, grintosissima in partita e instancabile negli allenamenti, sempre a caccia della perfezione e del miglioramento. Elisa Lombardi, che con la sua voglia di vincere e i suoi sacrifici in palestra, ha saputo superare al meglio tutte le difficoltà. Sabrina Pieralisi, artefice di una stagione in costante crescita, centrale di riferimento della squadra. Serena Simoni, partita per essere la terza centrale ma diventata poi protagonista in campo grazie a tanto lavoro in palestra ed ad un miglioramento incredibile. Elisabetta La Padula, che si è messa con umiltà e sacrificio a disposizione della società, accettando di inventarsi palleggiatrice quando serviva, di soffrire in panchina, ma anche di entrare in campo e dare sempre il suo contributo concreto alle vittorie della Termoforgia. Alessia Principi, preziosissima in ogni situazione di gioco, brava a saper calibrare tutte le sue risorse a servizio della squadra, con una mentalità sempre positiva e di sacrificio. Un ringraziamento è doveroso anche per Eros Piaggesi e Michele Magliola, che hanno fatto al meglio la loro parte nel cammino verso il trionfo di questa stagione. Un grazie grande come una casa va fatto anche al pubblico che, in costante crescita, ci ha sostenuto sempre con calore e passione.

Grazie a tutti e…ci rivediamo in SERIE B!!!!!

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