I titoli di coda

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PERUGIA – CASTELBELLINO: 3-1 (19-25 25-23 25-23 25-21)
Termoforgia Moviter: Quintabà, Lucconi 10, Rosa 15, Morganti 4, Barbetta 15, Lombardi 18, Anacleti (L), Natale, Santolini, Pieralisi, Angeloni, Mazzarini.

Titoli di coda sulla stagione della Termo Forgia Moviter. Titoli carichi di amarezza, degno epilogo di una stagione “no”.

L’ultima di campionato s’è giocata a Perugia, e si andava li per vincere, come sempre, forse più di sempre. Con 3 punti avremmo potuto sperare in una salvezza estrema, o quanto meno in un quartultimo posto che avrebbe salvato almeno la faccia. Così non è stato. Vinto il primo set con autorità, le perugine si mettono a giocare seriamente e la partita si fa equilibrata. Tutti i set successivi sono combattuti ed avvincenti, ma tutti appannaggio delle locali. Castelbellino perde anche questa partita, torna a casa senza punti e chiude il campionato in ultima posizione in classifica, retrocedendo in Serie C.

Inutile parlare della partita, è tempo di bilanci finali, definitivi. E’ tempo di analizzare la stagione, in tutti i suoi aspetti. Beh…si fa presto: stagione da dimenticare.

Un’annata storta, venuta male. Nata male, cresciuta peggio, finita in maniera catastrofica. A poco serve far finta che non sia così e che alla fine va tutto bene. Non è vero. La società ci teneva a far bene, a restare nella categoria, ad onorare il campionato, a confermare il merito di aver ottenuto la promozione l’anno scorso. E’ andata esattamente al contrario e, quindi, male. C’è tanta amarezza per come si è sviluppata questa annata, per le cose che sono successe, per le sfortune a catena, per gli errori commessi, per le scelte sbagliate… Questo è però normale, naturale. Ogni squadra alla fine di una stagione negativa si guarda alle spalle e si morde i gomiti per quanto sarebbe stato meglio fare “questo” o evitare “quest’altro”, o a dire “chissà come sarebbe andata se non fosse accaduto quello?”. Racchiudiamo il tutto con una sola frase: questo è lo sport. Chi vince festeggia, chi perde spiega. E noi di cose da spiegare ne avremmo molte, troppe. Ci limitiamo a fare un riassunto di come sono andate le cose da settembre ad oggi, lasciando a chi legge le conclusioni da trarne.

  • Vinto il campionato di C, si conferma l’allenatore ed alcune delle giocatrici artefici del successo per affrontare la serie B
  • Si ingaggiano nuove giocatrici, con l’intento di alzare il livello tecnico della squadra
  • Inizia la stagione e tutto sembra andare abbastanza bene, ma qualcosa comincia ad incrinarsi a livello di “unione di squadra”.
  • Lombardi lascia il gruppo per attriti col mister. Lucconi comunica che da dicembre non giocherà più per motivi di lavoro.
  • Romagnoli è costretta a lasciare per problemi fisici. Pieralisi si rompe la caviglia.
  • Si prosegue per come si può, ma dopo il derby  il capitano Anacleti lascia la squadra.
  • Ci si affaccia sul mercato e si ingaggiano Santolini e Natale.
  • Il gruppo risente della situazione era aumentano le crepe nel rapporto con il coach: le strade fra società e mister si dividono
  • Si cerca una sostituta per Lucconi, ma nonostante gli sforzi non si trova.
  • Barbetta e Masciarelli decidono di smettere.
  • Si aspetta di trovare l’allenatore giusto, giocando anche una partita senza una guida.
  • Tornano Lombardi e Anacleti, si inserisce Vescovi a dare una mano per alcune partite.
  • Se ne va per questioni di lavoro il direttore sportivo
  • Arriva il nuovo allenatore.
  • Si infortuna al ginocchio il libero Mazzarini, si cercano sostitute ma senza successo vista la chiusura del mercato
  • Si sacrifica una schiacciatrice, Anacleti, per coprire il ruolo di libero.
  • Torna in rosa Barbetta.
  • Pieralisi rientra gradualmente dopo l’infortunio, Lucconi riprende a giocare dopo 3 mesi e mezzo di stop.
  • Alcune cose buone si vedono, ma i risultati non arrivano. Si perde anche contro le squadre meno quotate e si scende in classifica
  • Le dirette avversarie nella lotta alla salvezza, rinforzate dalla campagna acquisti, fanno punti preziosi e condannano Castelbellino ad aggrapparsi alle ultime 3 partite del girone: 3 sconfitte, si retrocede.

Ci sono annate dove va tutto bene ed annate dove va tutto per il verso sbagliato. Evidentemente questa doveva essere del secondo tipo, prendiamola così. Da parte della società va detto che non è stato lasciato nulla di intentato e, fino alla fine, si è cercato in tutti i modi di risollevare le sorti del campionato. Le ragazze, va detto anche questo, hanno fatto quanto era nelle loro possibilità e capacità, accettando sacrifici e l’aumento degli sforzi in allenamento. Chi ha sbagliato e cosa si sia sbagliato è cosa complicata, ma più che altro per il fatto che una ripartizione delle responsabilità va fatta indistintamente da parte di tutti i protagonisti di questa avventura in serie B del Castelbellino. Dalla società alle giocatrici, dagli allenatori alle sfighe varie.

Detto questo, lasciando da parte lo stordimento per la batosta presa e in un tentativo di analisi razionale, è ovvio si sapesse che il primo anno in una categoria di questo tipo non sarebbe stato semplice. Si sapeva anche che sarebbe stato arduo per una piccola società come la nostra, ed era scontato che avremmo pagato l’inesperienza. Così è stato.

Ma se possiamo salvare qualcosa da questa annata storta, è sicuramente il bagaglio di esperienze e la crescita che la società ha fatto in questo percorso. E da questo ripartiremo, consapevoli che sapremmo trarne un immenso vantaggio per le stagioni future. Castelbellino c’è e non molla.

Abbiamo preso un bel destro in pieno volto, ma lo incassiamo con orgoglio e ci rialzeremo più forti che mai.

Lasciateci infine ringraziare chi ha provato a darci una mano in questo percorso travagliato: gli sponsor, che hanno onorato il loro impegno nonostante tutto; Luisa Fusco, che ha accettato la sfida pur consapevole della difficoltà dell’impresa; le giocatrici Branchesi, Palazzi, Vescovi, Giampaoletti, Pesaresi e Giuliani, che si sono messe a disposizione per la nostra causa; i tifosi, pochi ma buoni, che hanno seguito con amore le vicende di quest’anno.

Restate sintonizzati!

 

di Michele Magliola

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