Conosciamoci meglio: Veruska Anacleti

Inauguriamo una nuova rubrica per parlare delle nostre giocatrici della prima squadra e conoscerle meglio. Iniziamo, ovviamente, con il capitano: Veruska Anacleti.

In pochi non la conoscono in Vallesina, grazie alla sua simpatia, agli anni dedicati al volley e al suo lavoro. Per tutti è Veru o Veri, ma ci confida che un altro suo soprannome, preso in prestito dalle celebri e magiche Winx, è Bloom. Schiacciatrice di posto 4, uno di quei martelli-ricettori che risulta sempre una bella spina nel fianco delle avversarie. Affidabile in ricezione e astuta in attacco, la nostra capitana è una tosta, grintosa, che non molla mai e sa mettere ordine in campo facendo da trascinatrice per le sue compagne.

Classe 1976, festeggia il compleanno il 25 novembre, e gioca a pallavolo da quando aveva 10 anni. Oramai per Castelbellino è una vera e propria bandiera, una beniamina alla quale lo sport della piccola cittadina marchigiana deve molto. L’imprenditrice jesina gioca qui da 17 anni  ed è capitano irremovibile da ben 15 nella formazione che porta il nome della sua azienda, la Termo Forgia.
Nelle sue esperienze precedenti all’approdo a Castelbellino c’è sicuramente Jesi, che l’ha vista nascere e crescere pallavolisticamente. Nella sua carriera c’è un po’ di tutto: dalle giovanili alle categorie minori, dalla prima categoria alla serie D, poi la C, fino ad arrivare finalmente in serie B. Una scia di successi e promozioni che l’ha vista sempre come protagonista indiscussa con la maglia del Castelbellino.aIMG_4686

Di sé dice di non avere hobby…più che altro per mancanza di tempo, fra lavoro, famiglia e pallavolo. Sposata e mamma di Gemma, una ragazza già quattordicenne che è stata per anni l’amata e coccolata “mascotte” della squadra. Il suo piatto preferito è, udite udite, il fritto del Ristorante Da Rosina…buongustaia!

DICONO DI LEI
Caterina Morganti: “Veru è una sulla quale puoi contare in campo. Si prende la squadra sulle spalle e si assume la responsabilità di molte cose. E’ una giocatrice costante e una persona molto solare.”

Francesca Rosa: “La capitana è una grintosa, è affidabile e con noi è quasi materna. E’ anche molto generosa. Difetti? Si può dire ‘grezza’? Ahah…nel senso che in campo spesso tira fuori parole diciamo ‘poco femminili’ a causa della sua carica pazzesca che mette in partita”

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