Brava Imola…ma bravi anche noi

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Complimenti a Imola, capace di resuscitare, è il caso di dirlo, nel giro di una manciata di settimane. Da ultima in classifica, fanalino di coda o, se preferite, squadra materasso, a mina vagante aspirante sorpresa del girone di ritorno. L’abbiamo incontrata sabato nella sedicesima di campionato, ed era forse la partita che significava un momento cruciale del nostro cammino: perdere o vincere avrebbe diametralmente cambiato le prospettive di raggiungimento dell’obiettivo salvezza per la Termoforgia Moviter.

Sapevamo che Imola si era rinforzata con 3 innesti di qualità, sapevamo che stava attraversando una fase di crescita notevole, sapevamo che aveva strapazzato Gubbio solo 7 giorni prima…ma onestamente non ci aspettavamo una formazione di tale qualità di gioco. Questo va detto non per giustificare la nostra sconfitta, arrivata al termine di 4 set comunque combattuti, ma per capire come mai Castelbellino abbia perso nonostante abbia giocato tutto sommato bene. Da parte nostra è stata giocata una partita in linea con le nostre massime capacità…in sostanza abbiamo fatto quello che siamo capaci di fare, soprattutto nei primi 3 set. Nonostante questo la vittoria delle ospiti è stata meritata, sia perché Imola si è dimostrata più forte, sia perchè dalla nostra parte, continuano inevitabilmente ad emergere i vari limiti che l’attuale organico è costretto a dover affrontare.

Brava Imola, dunque, ma brave anche le nostre, perchè i miglioramenti della “cura Fusco” si vedono e come! La squadra comincia a prendere confidenza con il muro, la ricezione limita i danni, in difesa ci siamo e la grinta non manca. Diamoci un’altra settimana per aggiustare anche battuta e attacco, e poi potremmo dire di essere al massimo del nostro livello possibile in base a questo organico. Se questo basterà o meno per raggiungere la salvezza lo scopriremo ovviamente solo alla fine, e speriamo di si, ma per ora il primo obiettivo resta quello realistico di avere tutte le giocatrici nella condizione di rendere costantemente al 100% delle proprie potenzialità…e la strada è molto ben avviata.

Nota dolente, in tutti i sensi, della giornata è stato l’infortunio alla caviglia per Anacleti: si parla di distorsione, ma ne sapremo di più dopo le visite dei medici. Piove sul bagnato insomma, ma qui ci siamo abituati e nulla ci spaventa più oramai! Continueremo a lottare fino alla fine, con caparbietà, coraggio e senza mai mollare, contro tutto e tutti. Poi lasciamo che sia il campo a scrivere la storia di questa travagliatissima stagione.

di Michele Magliola 

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